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Domande & Risposte frequenti sui pneumatici MICHELIN

Questo modulo intende fornire le risposte alle domande più frequenti sulla nostra Azienda e sui nostri pneumatici.

FAQ sui pneumatici invernali

No, non basta. I pneumatici estivi non sono progettati per offrire la mobilità e la sicurezza ottimali in condizioni di guida invernali. A parità di velocità e di qualità di prodotto, in ogni condizione di guida invernale (asciutto, bagnato o con neve), un pneumatico invernale è più sicuro di un pneumatico estivo.

Sì. Lo spazio di frenata dipende anche da quanta aderenza offre la superficie stradale e questa, a sua volta, dipende dalle condizioni meteo! A puro titolo di esempio, in inverno, lo spazio di frenata può anche raddoppiare se mettiamo a confronto un fondo stradale bagnato con lo stesso in condizione di neve. Con pneumatici invernali su fondo bagnato, ci vogliono 12,5* m per fermare un veicolo, che viaggia alla velocità di 50 km/h, 30 m* invece sulla neve.


 *Test realizzato da TÜV SÜD nel 2013 sulla misura 205/55R16H.

Dipende dalle condizioni di guida! I pneumatici All season in Europa sono generalmente più simili a pneumatici invernali che a pneumatici estivi in prestazioni come frenata su asciutto, durata chilometrica e risparmio di carburante. Michelin non prevede questo tipo di pneumatico ma offre soluzioni specifiche adatte ai differenti utilizzi degli automobilisti europei:

  • Per gli automobilisti che non guidano in condizioni invernali (neve, ghiaccio, bagnato o freddo, con temperature inferiori a 7°)  e/o che cercano il top delle prestazioni in comportamento nei mesi intermedi, Michelin raccomanda l'utilizzo di pneumatici estivi, che sono progettati per offrire prestazioni ottimali con temperature più calde.
  • Le mescole e il disegno della scultura di questi pneumatici permettono una buona aderenza e comportamento sia su asciutto, sia su bagnato con temperature miti e calde, mentre offrono elevati livelli di prestazioni in durata chilometrica, risparmio di carburante e comfort.
  • Per gli automobilisti che devono affrontare frequentemente condizioni di guida con neve e ghiaccio, Michelin raccomanda ancora i specifici pneumatici invernali, che sono progettati per offrire prestazioni ottimali in ogni condizione di guida invernale, anche severa.
  • Le mescole e il disegno della scultura del battistrada di questi pneumatici offrono un eccellente livello di prestazioni su neve e ghiaccio; in ogni caso, sono meno adatti per condizioni di guida con temperature più elevate. Quindi, è consigliabile utilizzare due differenti treni di pneumatici (invernale ed estivo)
  • Per gli automobilisti che si trovano ad affrontare i repentini ed inaspettati cambiamenti meteo, così come nevicate occasionali, Michelin raccomanda l'utilizzo del MICHELIN CrossClimate, il primo pneumatico estivo con la certificazione 3PMSF per l'utilizzo in inverno. Questo pneumatico è in grado di offrirti le stesse prestazioni di un pneumatico estivo in frenata su bagnato, durata chilometrica e risparmio di carburante*, e le stesse prestazioni di un pneumatico invernale in trazione e frenata sulla neve, per gli automobilisti che guidano in condizioni meteo fredde o con nevicate occasionali.

*MICHELIN CrossClimate: Classificazione "C" in efficienza in consumo di carburante (per la maggior parte delle misure. Sulla base delle informazioni ricevute a Gennaio 2015.), in maniera simile a molti pneumatici estivi che hanno un'etichettatura B o C; Classificazione “A” in frenata sul bagnato in ogni condizione meteo; Eccellente in durata chilometrica comparabile a MICHELIN Energy Saver +, punto di riferimento del suo mercato: MICHELIN CrossClimate ha un livello di durata chilometrica paragonabile a MICHELIN Energy Saver + 1, che ha ottenuto il più alto riconoscimento assegnato da ADAC in durata chilometrica nei test comparativi tra pneumatici estivi 2014  (0.52)
1 Media dei risultati di test condotti da DEKRA TEST CENTER tra novembre 2014 e gennaio 2015 nella dimensione 205/55 R16 e 195/65 R15 rispetto a MICHELIN Energy Saver +
2 Riconoscimento pubblicato da ADAC nel suo test comparativo di pneumatici estivi 2014, nella dimensione 205/55R16

L'unico modo per rispondere alle proprie esigenze di sicurezza e di mobilità durante la stagione invernale è montare pneumatici adatti, in base all'utilizzo e alla frequenza delle condizioni invernali da affrontare. Quindi, se si affrontano spesso condizioni con neve e/o ghiaccio, Michelin consiglia di utilizzare dei pneumatici invernali, progettati per avere le prestazioni ottimali tutte le condizioni invernali, anche severe. Inoltre, ricorda che i chilometri percorsi con pneumatici invernali sono chilometri risparmiati ai pneumatici estivi. Se dovete affrontare cambiamenti meteo imprevisti e nevicate occasionali, Michelin consiglia di utilizzare MICHELIN CrossClimate, il primo pneumatico estivo con una certificazione 3PMSF, testato per l'uso invernale.
Se non si guida in condizioni invernali (strade bagnate, innevate, ghiacciate o fredde, con temperature <7°) e/o se cerchi il massimo livello di comportamento e prestazioni nei mesi più miti, è possibile mantenere i pneumatici estivi, che sono progettati per avere prestazioni ottimali con temperature più calde.

Sotto i 7°C, i pneumatici invernali offrono prestazioni di sicurezza e la mobilità ottimali su strade asciutte, bagnate, innevate o ghiacciate. A titolo illustrativo, per una frenata da 80 a 0 km all'ora a 5° C, su strade bagnate, ci vorranno 36 m con un estivo rispetto ai 32 m con un pneumatico invernale. Sulle strade innevate, frenando da 50 a 0 km orari a - 5° C, ci vorranno 60 m con un pneumatico estivo rispetto ai 30 m con un pneumatico invernale*.


*Test realizzato da TÜV SÜD nel 2013 sulla misura 205/55R16H.

I pneumatici invernali sono progettati per una sicurezza ottimale in qualsiasi condizione della strada in inverno e con temperature inferiori a 7° C: asciutto, pioggia, ghiaccio e neve. Dovrebbero essere montati sul tuo veicolo non appena le temperature scendono costantemente al di sotto dei +7 °C, in genere da ottobre fino ad aprile (oppure sulla base della legislazione vigente, verifica sempre le ordinanze invernali vigenti sulle strade che percorri).

I pneumatici con marcatura "M+S" sui fianchi sono considerati pneumatici invernali sulla base dei regolamenti vigenti. Tuttavia, dal momento che questa marcatura non è associata ad alcun test obbligatorio sulle reali prestazioni su neve, non vi sono certezze per l’automobilista, sulle loro prestazioni in aderenza sulla neve. I pneumatici che riportano in aggiunta anche la marcatura 3PMSF (fiocco di neve in una montagna a tre cime), invece, sono pneumatici invernali che sono stati sottoposti a un test regolamentare che verifica il raggiungimento di un determinato livello di prestazioni in condizioni invernali. Per questo motivo, Michelin raccomanda l'utilizzo di pneumatici con marcatura 3PMSF durante la stagione invernale.

La marcatura "M+S" (fango e neve) sul fianco di alcuni pneumatici indica che questi pneumatici sono idonei all'utilizzo su neve secondo la normativa europea e quindi assolvono alle ordinanze locali in inverno. Tuttavia, bisogna considerare che anche se questi pneumatici sono progettati per avere prestazioni migliori rispetto ai pneumatici estivi in condizioni di neve, essi non sono sottoposti ad alcun tipo di test obbligatorio atto a valutarne le reali prestazioni su neve, come invece avviene per i pneumatici che riportano anche la marcatura "3PMSF" (fiocco di neve su montagna a 3 cime). Quindi, la sola marcatura M + S non attesta alcun livello minimo di prestazioni su neve o ghiaccio.

I pneumatici con la marcatura 3PMSF (3 Peak Montain Snow Flake) sono pneumatici invernali omologati attraverso un test regolamentare che ne attesta un determinato livello di prestazioni in condizioni invernali.
l test (frenata oppure trazione su neve) sono condotti da enti indipendenti.

I pneumatici invernali dovrebbero essere montati sul tuo veicolo non appena le temperature scendono costantemente al di sotto dei + 7 °C, in genere da metà ottobre fino a metà aprile (oppure sulla base della legislazione locale, verifica sempre le ordinanze invernali vigenti sulle strade che percorri).
I pneumatici invernali sono progettati per offrire la sicurezza e mobilità ottimali in condizioni di guida invernali. Queste prestazioni sono possibili grazie ad una mescola di gomma che rimane morbida a temperature basse e ad una scultura specifica con molti tasselli ed intagli. Grazie alle sue tecnologie d'avanguardia, i pneumatici invernali MICHELIN offrono un eccellente livello di prestazioni senza compromettere la durata chilometrica (molto simile a quella dei suoi pneumatici estivi).

Sì, è fortemente raccomandato! Per mantenere un controllo ottimale del tuo veicolo e per una maggior sicurezza, ti consigliamo di montare 4 pneumatici invernali. Montarne solo due sull'asse motore, ti aiuterà solo ad avere motricità in partenza.
Inoltre:

  • con pneumatici invernali montati sull'asse motore anteriore, la trazione non sarà ben bilanciata e l'auto rischia di andare in testa-coda
  • un'auto a trazione posteriore, con pneumatici invernali solo al posteriore, sarà sbilanciata all'anteriore e rischia di andare dritto o in sottosterzo in curva.
No, come per i pneumatici estivi, Michelin raccomanda di controllare la pressione di gonfiaggio almeno una volta al mese e prima di un lungo viaggio. Considera anche che, quando la temperatura ambientale diminuisce rispetto a quella esistente durante la fase di regolazione della pressione dei pneumatici, si verifica un abbassamento della pressione dei pneumatici. Ad esempio: pressione regolata in un’officina riscaldata e successivo utilizzo nell’ambiente esterno più freddo.
In base alla legislazione in vigore e per motivazioni di carattere tecnico, è obbligatorio montare pneumatici identici sul medesimo asse. Tuttavia, per ottimizzare il comportamento del veicolo, le prestazioni dei nostri prodotti e ottenere una perfetta omogeneità tra l’asse anteriore e posteriore, raccomandiamo di montare sul veicolo quattro pneumatici identici (stessa marca, stessa gamma, misura, stesso indice di carico e di velocità, salvo per i veicoli che prevedano d’origine dei pneumatici di misura differente tra l’anteriore e il posteriore).
No, se la dimensione dei pneumatici invernali è la stessa di quelli estivi, non c’è la necessità di sostituire i cerchi. Se la misura è diversa (e riportata sul libretto di circolazione del tuo veicolo), e certamente nel caso di pneumatici con diametro interno superiore o inferiore, allora dovrai sostituire anche i cerchi. Potrebbe essere necessario anche per pneumatici con lo stesso diametro interno ma con larghezza diversa. Controlla la misura dei cerchi raccomandati per la tua auto. D’altro canto, acquistare dei cerchi aggiuntivi può essere un investimento, risparmiando sul futuro montaggio e smontaggio dei pneumatici dai cerchi.
Sì, è un fatto abbastanza comune e ammesso dalle normative vigenti, utilizzare, esclusivamente durante la stagione invernale, dei pneumatici invernali con una Categoria di Velocità inferiore rispetto a quanto indicato sulla carta di circolazione. In questo caso, però, devi anche apporre in posizione visibile dal conducente una targhetta che ricordi la velocità massima che si può tecnicamente raggiungere con i pneumatici invernali che hai montato. La velocità massima consentita dalle gomme invernali non può essere comunque inferiore al Codice di Velocità Q=160 km/h.
La pressione di gonfiaggio di un pneumatico influisce notevolmente sulla sicurezza, sulle prestazioni, sulla durata chilometrica, persino sul comportamento del tuo veicolo e sul consumo di carburante. Come per i pneumatici estivi, la pressione di gonfiaggio dovrebbe essere controllata almeno una volta al mese e prima di un lungo viaggio.

Michelin raccomanda di utilizzare pneumatici estivi durante l'estate e pneumatici con certificazione invernale (3PMSF) in condizioni di guida invernali. I pneumatici estivi offrono la sicurezza ottimale in condizioni di guida estive, sia sull'asciutto sia sul bagnato. A puro titolo di esempio, con temperature tra i 11 e i 26°C, sul bagnato, lo spazio di frenata da 80 a 0 km/h con pneumatici estivi è più corta di 4m rispetto ad una frenata effettuata con pneumatici invernali. Sull'asciutto, alle stesse temperature, lo spazio di frenata con pneumatici estivi è più corto di 1,5 m rispetto alla frenata effettuata con pneumatici invernali.

Test condotti nel 2013 e realizzati da TÜV SÜD sulla misura 205/55 16 H.

Non è possibile prevederlo in anticipo perché dipende da numerosi fattori.


La durata in servizio dei pneumatici dipende dalle condizioni di immagazzinamento (temperatura, umidità, posizionamento, etc..) e dalle condizioni di impiego (carico, velocità, pressione di gonfiaggio, danneggiamenti accidentali, etc.) alle quali il pneumatico è soggetto durante la sua vita. Dato che queste condizioni sono fortemente variabili, è impossibile prevedere a priori la durata del pneumatico. Più un pneumatico è “datato”, peraltro, più grande è la probabilità di doverlo sostituire per cause derivanti dalle condizioni di utilizzazione, accertate a seguito di una verifica. I pneumatici vanno ritirati dalla circolazione per varie ragioni, che vanno dall’usura del battistrada che ha raggiunto la profondità minima, all’apparire di danneggiamenti (tagli, screpolature, rigonfiamenti, etc.) o di impiego in condizioni anomale (sotto gonfiaggio, sovraccarico, etc.). E’ per questo che si raccomanda di far controllare con regolarità tutti i pneumatici (compresi quelli ricostruiti, e quelli di scorta) montati su veicoli per trasporto leggero, motocicli, caravans, autovetture e rimorchi. L’industria del pneumatico sostiene il ruolo del consumatore nel curare la manutenzione e i controlli dei propri pneumatici. Il controllo (almeno) mensile da parte dell’utente per quanto attiene pressione di gonfiaggio e usura del battistrada ai livelli corretti è da completare con l’effettuazione di operazioni periodiche di rotazione, bilanciatura e allineamento. Anche le condizioni del pneumatico dovrebbero essere periodicamente ispezionate per accertare l’eventuale comparsa di fenomeni verificabili al tatto o visibili indicanti la necessità della sostituzione. Per la sostituzione dei pneumatici forniti quale equipaggiamento d’origine su un veicolo (cioè acquisiti dal consumatore sul veicolo nuovo), occorre attenersi alle raccomandazioni eventualmente fornite dal costruttore del veicolo. Queste raccomandazioni e linee guida non possono comunque assicurare che il pneumatico non presenti condizioni interne (non visibili esternamente) che lo rendono non più idoneo a proseguire l’utilizzo. Gli utenti sono fortemente invitati a tener conto sia dello stato visibile dei loro pneumatici, sia di ogni cambiamento nelle prestazioni dinamiche come l’aumento di rumore o di vibrazioni, che possono costituire segnali di inidoneità al prosieguo dell’utilizzazione.

Come per i pneumatici estivi, anche i pneumatici invernali devono obbligatoriamente essere sostituiti, quando la scultura residua del battistrada raggiunge il limite di 1,6 mm (limite imposto dalle normative vigenti): un indicatore di usura, posizionato nei canali principali del battistrada, ti indicherà quando hai raggiunto il limite legale consentito. Per i pneumatici invernali MICHELIN, una marcatura a forma di fiocco di neve sul fianco del pneumatico stesso, ti segnala anche la posizione di un indicatore supplementare di usura invernale che indica una profondità di scultura residua pari a 4 mm. Questo indicatore ha il solo scopo di agevolare il controllo della profondità di scultura dei pneumatici invernali in alcuni Paesi europei per i quali la normativa locale prevede una diversa profondità minima di questi pneumatici durante la stagione invernale. Questa normativa non riguarda l’Italia nella quale vige il limite legale di 1,6 mm, come per tutti gli altri pneumatici per gli autoveicoli. Inoltre, grazie alla scultura a V del battistrada con lamelle 3D autobloccanti, i pneumatici invernali Michelin consentono prestazioni di frenata e tenuta di strada ottimali fino al loro limite legale di usura. Prima di metterti in viaggio, verifica tutte le ordinanze e i regolamenti invernali del Paese che attraverserai e visiterai.

Non necessariamente; il consumo di carburante dipende molti fattori, non ultimo dal tipo di pneumatici estivi o invernali che metti a confronto. L'Etichetta Europea indica diversi livelli di prestazioni dei pneumatici, per quanto riguarda l’efficienza in consumo di carburante (A, B, C, E o F) di ciascun pneumatico. Nella stessa misura, potrai trovare pneumatici estivi con una minore efficienza in consumo di carburante rispetto ai pneumatici invernali, ma può anche essere vero il contrario.
No, l'Etichetta Europea per i pneumatici invernali è identica a quella dei pneumatici estivi. Tuttavia, alcuni parametri per ottenere le diverse categorie in merito all'aderenza sul bagnato non sono uguali per le due tipologie di pneumatico (invernale/estivo).
Come per i pneumatici estivi, per legge, la scultura residua del battistrada non deve essere inferiore a 1,6 mm (l'indicatore di usura ti mostrerà quando raggiungi questo limite). Se il battistrada ha raggiunto questa profondità residua, allora è obbligatorio sostituire i pneumatici.  
Per maggiori informazioni, clicca qui

Quando si sostituiscono i pneumatici estivi per quelli invernali, l'unico obbligo legale è quello di utilizzare le misure omologate dal costruttore del veicolo e riportate nella carta di circolazione. Alcuni automobilisti, soprattutto in Germania dove questo è permesso, scelgono di montare una misura più piccola rispetto a quella estiva per i loro pneumatici invernali. Per esempio 225/45 R17 in estate e 205/55 R16 o 195/65 R15 in inverno. Nessun miglioramento di prestazioni è stato dimostrato in merito a questo ridimensionamento. I vantaggi di questa soluzione si trovano solo nel risparmio (a scapito dell'estetica e a patto di non dover acquistare anche altri cerchi) nonché una maggior semplicità o reali possibilità nel montare le catene per alcuni veicoli.

Nota Bene: Possono essere montate le versioni invernali di tutte le misure previste dal costruttore del veicolo e riportate nella carta di circolazione. Inoltre, l’eventuale presenza sulla carta di circolazione di misure M+S non è vincolante per la scelta dell’equipaggiamento invernale. Per contro, queste misure M+S non possono essere trasformate nell’analogo equipaggiamento estivo privo di questa indicazione.

Le norme che regolano l'utilizzo dei pneumatici invernali sono diversi a seconda del Paese. Fai riferimento alla mappa qui sotto:

Per altre indicazioni, clicca qui

I pneumatici invernali da ghiaccio (detti anche pneumatici nordici) sono progettati per condizioni  invernali estreme (neve - ghiaccio - temperature molto fredde, come quelle incontrate nel Nord Europa). Ci sono 2 tipi di pneumatici da ghiaccio: non chiodati e chiodati. Essi sono progettati per offrire il massimo delle prestazioni su strade ghiacciate.

L'utilizzo di pneumatici chiodati è regolato dalla legislazione di ciascun Paese. E' importante informarsi prima di mettersi in viaggio e prima di montare questa soluzione.


Per maggiori informazioni, clicca qui

Si potrebbe avere bisogno di montare le catene da neve in queste due situazioni:
- Nel caso che nello Stato nel quale si viaggia, il montaggio di catene da neve sia obbligatorio, ad esempio su alcune strade di montagna, ma i pneumatici invernali, non sono riconosciuti dalla normativa locale in alternativa alle catene, come mezzi antisdrucciolevoli.
- Ogni volta che le condizioni ambientali non consentono ai pneumatici montati sulla vostra auto di fornire la motricità sufficiente (ad esempio su una salita molto ripida). Nella maggior parte dei casi, i pneumatici invernali consentono di guidare in modo sicuro e in conformità con la legislazione vigente, in inverno. Ma ciò non impedisce di avere catene da neve nel bagagliaio per affrontare qualsiasi situazione eccezionale.

Informazioni tecniche e definizioni

È possibile vedere molti codici e marcature sul fianco dei pneumatici (lettere, numeri, simboli ...). Queste marcature hanno tutte un significato e contengono informazioni importanti. Qui c’è il modo per decifrarle.
http://thetiredigest.michelin.com/an-unknown-object-the-tire-marking

L'indice di carico è un codice numerico che indica il carico massimo che un pneumatico può sopportare alla pressione nominale. Ad esempio, un indice di carico di 105 vuole dire, che il pneumatico può sopportare un carico di 925 kg con una pressione di gonfiaggio di 2,5 bar.

 

Indice Carico Carico per pneumatico
in kg
Indice Carico Carico per pneumatico
in kg
Indice Carico Carico per pneumatico
in kg
70 335 87 545 104 900
71 345 88 560 105 925
72 355 89 580 106 950
73 365 90 600 107 975
74 375 91 615 108 1000
75 387 92 630 109 1030
76 400 93 650 110 1060
77 412 94 670 111 1090
78 425 95 690 112 1120
79 437 96 710 113 1150
80 450 97 730 114 1180
81 462 98 750 115 1215
82 475 99 775 116 1250
83 487 100 800 117 1285
84 500 101 825 118 1320
85 515 102 850 119 1360
86 530 103 875 120 1400

Non superare mai i limiti di carico dei tuoi pneumatici in funzione della loro pressione di gonfiaggio o il limite massimo di carico dell’asse indicato sulla carta di circolazione o sul libretto d’uso e manutenzione del veicolo. Il sovraccarico surriscalda i pneumatici e potrebbe provocare dei danneggiamenti e rischi anche gravi per la tua sicurezza.

 

Indice Carico Carico per pneumatico
in kg
Indice Carico Carico per pneumatico
in kg
Indice Carico Carico per pneumatico
in kg
70 335 87 545 104 900
71 345 88 560 105 925
72 355 89 580 106 950
73 365 90 600 107 975
74 375 91 615 108 1000
75 387 92 630 109 1030
76 400 93 650 110 1060
77 412 94 670 111 1090
78 425 95 690 112 1120
79 437 96 710 113 1150
80 450 97 730 114 1180
81 462 98 750 115 1215
82 475 99 775 116 1250
83 487 100 800 117 1285
84 500 101 825 118 1320
85 515 102 850 119 1360
86 530 103 875 120 1400

Una lettera indica la velocità massima alla quale lo pneumatico può portare il carico indicato. Ad esempio Y= 300 Km/h..

Attenzione! Se l'indice di Carico e la Categoria di Velocità Y sono scritti tra parentesi, es.:(91Y), ciò indica che lo pneumatico è omologato per velocità superiori a 300 Km/h. I pneumatici devono essere conformi alla carta di circolazione anche su questo punto

Nota: per le categorie di velocità V, W e Y (marcate o meno ZR) vi sono delle restrizioni di capacità di carico a partire da 210 km/h per la categoria V, da 240 km/h per la categoria W e da 270 km/h per la categoria Y.

Cat.
Velocità
Km/h Cat.
Velocità
Km/h Cat.
Velocità
Km/h
N 140 T 190 Y 300
Q 160 H 210 ZR(Y) > 300
R 170 V 240 ZR > 240
S 180 W 270  
Comunemente detto DOT, è indicata con un numero di 4 cifre. Le prime due cifre indicano la settimana di fabbricazione, le ultime due (dal 2000 in poi) indicano l'anno.
In realtà il DOT rappresenta l’intera sequenza alfanumerica marcata sul fianco dei tuoi pneumatici, che fornisce anche altre informazioni utili per la tracciabilità del prodotto, esempio:

DOT FT WC 03RX 0113
Le prime due cifre successive alla sigla DOT indicano il costruttore del pneumatico e più precisamente sono il codice dello stabilimento. La terza e la quarta sono il codice della misura del pneumatico. La quinta, la sesta, la settima e l’ottava (opzionali) codificano la marca e altre caratteristiche specifiche del pneumatico. La nona e la decima indicano la settimana di produzione del pneumatico. Il numero finale indica l’anno nel quale il pneumatico è stato prodotto.

Nota Bene: per pneumatici prodotti prima del 2000, le ultime 3 cifre del DOT rappresentano la settimana (2 cifre) e l'anno (1 cifra) di produzione. Esempio: se le ultime 3 cifre sono 439, il pneumatico è stato prodotto nella 43^ settimana del 1999.

I pneumatici riportano sul fianco almeno la settimana e l’anno di fabbricazione, molto spesso all’interno del cosiddetto numero di “DOT” (se è previsto per essere commercializzato anche sul mercato USA, infatti “DOT”: Department Of Transportation ). Se il numero inizia con le lettere “DOT” può contenere fino a 12 tra numeri e lettere aggiuntivi.

La prima e l'ultima cifra sono le più importanti:
•    Le prime due cifre successive alla sigla DOT indicano il costruttore del pneumatico e più precisamente sono il codice dello stabilimento.
•    Per pneumatici prodotti prima del 2000, le ultime 3 cifre del DOT rappresentano la settimana (2 cifre) e l'anno (1 cifra) di produzione. Esempio: se le ultime 3 cifre sono 439, il pneumatico è stato prodotto nella 43a settimana del 1999.
•    Per i pneumatici prodotti dopo il 1 Gennaio 2000 è un numero di 4 cifre. Le prime due cifre indicano la settimana di fabbricazione, le ultime due (dal 2000 in poi) indicano l'anno. Così, 0113 indica che il pneumatico è stato prodotto la prima settimana del 2013.

 

 

 

 

La marcatura "GREEN X" è una marcatura che è presente su alcune gamme di pneumatici MICHELIN. Individua i pneumatici così detti “verdi” vale a dire con un elevato livello di efficienza energetica. Questi pneumatici consentono di ridurre il consumo di carburante, offrono un elevata durata chilometrica, così come una buona aderenza sul bagnato.

Le categorie di velocità dei penumatici montati sul veicolo devono essere uguali o superiori a quelli previsti dal costruttore del veicolo e riportati sulla carta di circolazione. Solo per i pneumatici invernali ("M+S"), la Direttiva 92/23/CEE e le circolari del Ministero Trasporti sulle marcature equivalenti prevedono che, solo nella stagione invernale, la categoria di velocità possa essere inferiore a quella dei pneumatici omologati in d'origine, purché almeno pari alla categoria di velocità Q (160 Km/h). In questo caso, la normativa prevede che sia apposta all’interno del veicolo, in posizione facilmente visibile dal conducente, un’etichetta monitoria, indicante la velocità massima di utilizzo.
In base alla legislazione in vigore e per motivazioni di ordine tecnico, è obbligatorio utilizzare pneumatici identici sul medesimo asse e conformi alle misure (di cui la struttura è parte integrante) indicate sulla carta di circolazione. Di conseguenza non è consentito montare pneumatici radiali e pneumatici non radiali sullo stesso asse e comunque, sul veicolo, con struttura non prevista in origine dal suo costruttore. Pneumatici con misure, struttura (radiale o non radiale) e livelli di usura troppo diversa potrebbero influire sul comportamento e sulla stabilità del veicolo. Per prestazioni ottimali in ogni situazione, si raccomanda che tutti i pneumatici siano di marca, misura, struttura (radiale o non radiale), indice di carico e categoria di velocità identici. Chiedi informazioni specifiche al tuo rivenditore.
Sono pneumatici con fianchi rinforzati che permettono di portare il carico in caso di perdita di pressione. Tecnologia dedicata a veicoli progettati con questo tipo di pneumatici.
Ci sono diverse tipologie di run-flat:
•    La soluzione di Michelin è la tecnologia ZP (pressione zero). I pneumatici con questa tecnologia hanno i fianchi rinforzati per sostenere il carico in caso di perdita di pressione. È possibile continuare a guidare fino  80 km (a seconda delle condizioni della strada e del carico del veicolo) ad una velocità massima 80 km/h senza aria in pressione all'interno.
Per poter usufruire di questi benefici, i pneumatici devono essere montati sulle ruote adatte a questa tipologia di pneumatici e il veicolo deve essere dotato di un sistema di controllo della pressione che avverta l’automobilista in caso di perdita di pressione dei pneumatici (TPMS).
•    Quindi, con questi pneumatici puoi beneficiare di una maggiore sicurezza in caso di perdita d'aria improvvisa e non hai bisogno di una ruota di scorta.
•    Attenzione: la tecnologia Run Flat non esclude la necessità di monitorare la pressione dei pneumatici in maniera regolare.

I pneumatici a pressione zero sono progettati per essere utilizzati, anche a pressione nulla o bassissima, causata ad esempio da una perforazione accidentale. Questa soluzione può permettere al veicolo di continuare a viaggiare, ma a velocità ridotta e solo per un breve tratto di strada, senza creare danni allo stesso pneumatico. Per ottenere i vantaggi di questa tecnologia, il veicolo deve essere dotato di un sistema di controllo della pressione che avverta l’automobilista in caso di perdita di pressione dei pneumatici (TPMS).
Prima di montare un pneumatico usato, ti raccomandiamo la sua verifica approfondita, esterna ed interna, da parte di uno specialista che potrà valutarne la sicurezza e il rispetto della legislazione vigente. In mancanza di un’adeguata verifica, ti sconsigliamo il montaggio di pneumatici usati; non si può mai sapere a quali danni o urti è stato sottoposto un pneumatico usato. Danni interni, o non visibili, alla struttura del pneumatico possono essere fonte di pericolo.
Tutti i pneumatici montati sul veicolo devono essere obbligatoriamente di misure conformi a quelle omologate dal costruttore del veicolo e riportate sulla carta di circolazione. In tutti gli altri casi si dovrà necessariamente procedere all’iter previsto dalla normativa vigente che deve concludersi con la trascrizione sulla carta di circolazione delle nuove misure approvate.
Chiedi informazione al tuo rivenditore sulle procedure previste.
La larghezza del cerchio è estremamente importante. Tutte le misure dei pneumatici sono associate ad una "forchetta" che rappresenta la larghezza del cerchio ammissibile e che ottimizzerà l’insieme ruota/pneumatico a esprimere il suo potenziale prestazionale. Per ottenere il miglior equilibrio tra la guidabilità, il comportamento e l'usura del battistrada, scegliere una larghezza del cerchio al centro di questa “forchetta”.
Per migliorare l’aderenza in curva e la risposta dello sterzo, scegliere un cerchio della larghezza massima ammissibile. Più ampia è la larghezza del cerchio, più dritto resterà il fianco e più veloce sarà la risposta dello sterzo. Al contrario, l’utilizzo di una larghezza del cerchio all'estremità inferiore di questa “forchetta”, farà sì che il fianco del pneumatico si incurvi di più, rallentando la risposta dello sterzo. Rivolgiti al tuo rivenditore specialista per conoscere le larghezze del cerchio ammissibili per la misura del tuo pneumatico.
Sui veicoli 4x4, Michelin raccomanda fortemente di montare 4 pneumatici identici (stessa marca, misura, gamma, indice di carico e codice di velocità). Unica eccezione se il veicolo prevede in origine due misure diverse tra anteriore e posteriore. Tutte le raccomandazioni del costruttore del veicolo devono essere seguite.

L’utilizzo su un veicolo 4x4 di marche di pneumatici diverse tra loro, di diverse gamme della stessa marca o anche nel caso di forti differenze di usura del battistrada tra gli pneumatici, può danneggiare alcuni elementi della trasmissione perché una differenza sensibile di circonferenza di rotolamento tra gli pneumatici dell’assale anteriore e quelli dell’assale posteriore, forzerebbe i due assali del veicolo a ruotare a velocità differenti tra loro, causando delle sollecitazioni meccaniche anomale nel suo sistema di trasmissione, in particolare nel differenziale centrale.
Nell’ambito delle raccomandazioni tecniche del costruttore del veicolo. Questa considerazione ricorre anche nell’ambito delle caratteristiche dei pneumatici, della loro permutazione periodica sul veicolo, degli equipaggiamenti invernali, del montaggio di catene da neve, ecc…
Anche per il montaggio dei pneumatici invernali, seguire la stessa linea guida.
I pneumatici con scultura direzionale del battistrada devono rispettare la direzione di rotazione indicata dalle frecce poste sul fianco. Se i quattro pneumatici hanno le stesse misure, è possibile invertire la loro posizione dall'asse anteriore a quello posteriore (vd. libretto uso e manutenzione del veicolo).
I pneumatici con scultura del battistrada asimmetrica hanno sculture e talvolta anche mescole di gomme specifiche per la parte destra e sinistra. Le marcature sul fianco indicheranno il lato esterno di montaggio del pneumatico. Se i quattro pneumatici hanno le stesse misure, è possibile invertirne la loro posizione dall'asse anteriore a quello posteriore.
Gli indicatori d’usura del battistrada (detti anche “testimoni di usura”) si trovano sul fondo dei canali principali della scultura ed equamente distanziati su tutto il battistrada. Tali indicatori di usura, dei piccoli rilievi di gomma saranno più visibili sul pneumatico quando l'usura della scultura del battistrada li raggiunge. Quando vedi questo, il pneumatico è usurato a tal punto che è arrivato il momento di sostituirlo. Sostituisci sempre i pneumatici quando raggiungono una profondità del battistrada di 1,6 mm.
Come per i pneumatici estivi, anche i pneumatici invernali devono obbligatoriamente essere sostituiti quando la scultura residua del battistrada raggiunge il limite di 1,6 mm (limite imposto dalle normative vigenti). L’indicatore di usura, posizionato nei canali del battistrada, ti indicherà quando hai raggiunto il limite legale consentito. Per i pneumatici invernali MICHELIN, una marcatura a forma di fiocco di neve sul fianco del pneumatico stesso, ti segnala anche la posizione di un indicatore supplementare di usura invernale che indica una profondità di scultura residua pari a 4 mm. Questo indicatore ha il solo scopo di agevolare il controllo della profondità di scultura dei pneumatici invernali in alcuni Paesi europei per i quali la normativa locale prevede una diversa profondità minima di questi pneumatici durante la stagione invernale. Questa normativa non riguarda l’Italia nella quale vige il limite legale di 1,6 mm, come per tutti gli altri pneumatici per gli autoveicoli. Inoltre, grazie alla scultura a V del battistrada con lamelle 3D autobloccanti, i pneumatici invernali Michelin consentono prestazioni di frenata e tenuta di strada ottimali fino al loro limite legale di usura.

Cura e manutenzione dei pneumatici

Non provare mai a montare i pneumatici da solo. Il montaggio è un lavoro per personale specializzato e qualificato con esperienza e attrezzatura adeguata. Se provi a farlo da solo, rischi di ferirti gravemente o di provocare eventuali danni alla gomma e al cerchio.

Sì. Ecco alcuni consigli per prolungare la vita degli pneumatici:

  • Vai a velocità moderate. Le alte velocità possono provocare surriscaldamento e, di conseguenza, una maggiore usura. Guida rispettando i limiti di velocità.
  • Evita le virate brusche in curva e agli incroci.
  • Evita le partenze brusche e le frenate improvvise.
  • Non guidare sul bordo della strada o sui marciapiedi, sulle buche o altri ostacoli.

Per ulteriori consigli di guida, ad esempio la guida stagionale, clicca qui.

Non sono necessari trattamenti specifici per le tue nuove gomme. Ad ogni modo, guida con attenzione mentre ti abitui alla loro performance: potresti notare delle differenze, rispetto ai pneumatici precedenti, quando acceleri, freni o effettui una curva o se guidi in condizioni di bagnato. È logico perché i pneumatici non sono tutti uguali nel modo con il quale influiscono sul comportamento del veicolo e quindi potrai trovare quello che meglio si adatta alle tue esigenze.

I pneumatici sottoposti a una corretta manutenzione offrono una guida più confortevole e una durata del battistrada prolungata. Riassumendo:
•    Controlla la pressione dei pneumatici mensilmente con un manometro (e assicurati che siano freddi, da almeno 3 ore dopo aver utilizzato il veicolo).
•    Controlla i pneumatici spesso per verificare la presenza di eventuali tagli, strappi, perforazioni, eventuali altri inconvenienti o usura irregolare della gomma del battistrada.
•    Al primo segno di consumo irregolare del battistrada, fai fare un controllo all’assetto geometrico dell’auto.
•    Assicurati che venga fatta l’equilibratura dei pneumatici, una volta montati sulle ruote.
•    Inverti i pneumatici seguendo la periodicità indicata dal costruttore del veicolo sul libretto di uso e manutenzione del veicolo.

Per ulteriori consigli sulla manutenzione, fai clic qui.

I pneumatici dovrebbero essere conservati in un luogo fresco, al riparo dalla luce diretta del sole, da fonti di calore e ozono, tubature calde o generatori elettrici. L’esposizione a tali condizioni per periodi prolungati aumenterebbe l’ossidazione dei pneumatici e causerebbe la degradazione dei componenti dei pneumatici creando delle screpolature.
Assicurati che la superficie su cui i pneumatici vengono conservati sia pulita e libera da grasso, benzina o altre sostanze che potrebbero deteriorare la gomma.
Raccomandiamo di utilizzare una spazzola morbida e un sapone neutro per pulire i pneumatici. I detergenti per pneumatici che contengono prodotti derivati dal petrolio o dall’alcol possono accelerarne l’invecchiamento e provocare screpolature nella gomma. Michelin non sostiene l’utilizzo di prodotti alternativi. Gli effetti di tali prodotti non sono noti e sarebbe impossibile testare tutti i prodotti in commercio oggigiorno.
Non siamo in grado di testare tutti i prodotti messi in commercio oggigiorno e non certifichiamo o consigliamo nessuno di quelli alternativi per efficienza o compatibilità.
Alcuni di questi prodotti potrebbero danneggiare la gomma interna dei pneumatici, perciò fai attenzione. Gli effetti a lungo termine di questi prodotti non sono noti (reazioni chimiche se sottoposti a pressione, temperatura e tempo).
Alcuni di questi prodotti potrebbero essere infiammabili, perciò, prima di un intervento, ti consigliamo vivamente di informare il rivenditore di pneumatici se hai utilizzato tali prodotti. Se dimentichi di farlo, potresti causare gravi danni o lesioni anche fatali.

Fai riferimento alle indicazioni e alle istruzioni d’uso fornite dai produttori di tali prodotti.
Non approviamo né disapproviamo l’utilizzo di questi prodotti.

Si consiglia di permutare i pneumatici regolarmente in base alle istruzioni del manuale d’uso e manutenzione, oppure una volta all'anno o ogni 7000-10000 km.


Perché permutare i pneumatici?
Per migliorare la sicurezza, la durata chilometrica e la tenuta di strada dei vostri pneumatici:


•    minimizzando l’usura anomala e irregolare della scultura del battistrada
•    salvaguardando gli elementi di trasmissione su veicoli 4x4

Si prega di fare riferimento alle istruzioni del produttore per quanto riguarda la permutazione dei pneumatici del vostro veicolo. In assenza di tali istruzioni specifiche, le illustrazioni seguenti indicano le permutazioni tra pneumatici anteriori e posteriori da fare in base ai tipi di veicoli e di pneumatici.
Vi consigliamo di affidarvi ad uno specialista che sarà in grado di controllare i pneumatici e garantire la loro corretta messa in opera sul veicolo.

I pneumatici riportano sul fianco almeno la settimana e l’anno di fabbricazione, molto spesso all’interno del cosiddetto numero di “DOT” (se è previsto per essere commercializzato anche sul mercato USA, infatti “DOT” : Department Of Transportation ). Se il numero inizia con le lettere “DOT” può contenere fino a 12 tra numeri e lettere aggiuntivi.
La prima e l’ultima cifra sono le più importanti:


•    Le prime due lettere o numeri indicano il costruttore dello pneumatico e più precisamente sono il codice stabilimento.


•    Prima dell’anno 2000, le ultime 3 cifre del numero DOT rappresentavano la settimana (2 cifre) e l’anno (1 cifra) di produzione. Quindi se le ultime tre cifre sono 439, il pneumatico è stato prodotto nella 43a settimana del 1999.


•    I pneumatici prodotti dopo il 1 gennaio 2000 dispongono di un codice data a 4 cifre alla fine della sequenza alfanumerica. Le prime 2 cifre indicano la settimana di produzione e le ultime 2 indicano le ultime 2 cifre dell’anno di produzione. Quindi, 3500 indica che il pneumatico è stato prodotto la 35° settimana dell’anno 2000.

Molti fattori influenzano la durata del battistrada dei pneumatici, quali ad esempio:

  • la mescola di gomma del battistrada
  • le caratteristiche di costruzione
  • la tipologia del veicolo
  • la manutenzione dei pneumatici
  • le condizioni geografiche
  • le condizioni atmosferiche
  • lo stile di guida
  • e molto altro ancora

Ecco perché è impossibile prevederne il chilometraggio esatto. Presta particolare attenzione quando freni, acceleri o effettui virate, ecc. per prolungare la vita dei pneumatici.

La durata in servizio dei pneumatici dipende dalle condizioni di immagazzinamento (temperatura, umidità, posizionamento, etc..) e dalle condizioni di impiego (carico, velocità, pressione di gonfiaggio, danneggiamenti accidentali, etc.) alle quali il pneumatico è soggetto durante la sua vita. Dato che queste condizioni sono fortemente variabili, è impossibile prevedere a priori la durata del pneumatico. Più un pneumatico è “datato”, peraltro, più grande è la probabilità di doverlo sostituire per cause derivanti dalle condizioni di utilizzazione, accertate a seguito di una verifica. I pneumatici vanno ritirati dalla circolazione per varie ragioni, che vanno dall’usura del battistrada che ha raggiunto la profondità minima, all’apparire di danneggiamenti (tagli, screpolature, rigonfiamenti, etc.) o di impiego in condizioni anomale (sotto gonfiaggio, sovraccarico, etc.). E’ per questo che si raccomanda di far controllare con regolarità tutti i pneumatici (compresi quelli ricostruiti, e quelli di scorta) montati su veicoli per trasporto leggero, motocicli, caravans, autovetture e rimorchi. L’industria del pneumatico sostiene il ruolo del consumatore nel curare la manutenzione e i controlli dei propri pneumatici. Il controllo (almeno) mensile da parte dell’utente per quanto attiene pressione di gonfiaggio e usura del battistrada ai livelli corretti è da completare con l’effettuazione di operazioni periodiche di rotazione, bilanciatura e allineamento. Anche le condizioni del pneumatico dovrebbero essere periodicamente ispezionate per accertare l’eventuale comparsa di fenomeni verificabili al tatto o visibili indicanti la necessità della sostituzione. Per la sostituzione dei pneumatici forniti quale equipaggiamento d’origine su un veicolo (cioè acquisiti dal consumatore sul veicolo nuovo), occorre attenersi alle raccomandazioni eventualmente fornite dal costruttore del veicolo. Queste raccomandazioni e linee guida non possono comunque assicurare che il pneumatico non presenti condizioni interne (non visibili esternamente) che lo rendono non più idoneo a proseguire l’utilizzo. Gli utenti sono fortemente invitati a tener conto sia dello stato visibile dei loro pneumatici, sia di ogni cambiamento nelle prestazioni dinamiche come l’aumento di rumore o di vibrazioni, che possono costituire segnali di inidoneità al prosieguo dell’utilizzazione.

Come sapere quanti anni hanno i miei pneumatici?

 

Degli indicatori d’usura sul battistrada (detti anche “testimoni di usura”) si trovano sul fondo dei canali principali della scultura ed equamente distanziati su tutto il battistrada. Tali indicatori di usura dei piccoli rilievi di gomma, saranno più visibili sul pneumatico quando l'usura della scultura del battistrada li raggiunge. Quando vedi questo, il pneumatico è usurato al suo limite legale ed è arrivato il momento di sostituirlo. Sostituisci sempre i pneumatici quando raggiungono una profondità del battistrada di 1,6 mm.

Degli indicatori d’usura sul battistrada (detti anche “testimoni di usura”) si trovano sul fondo dei canali principali della scultura ed equamente distanziati su tutto il battistrada. Tali indicatori di usura, dei piccoli rilievi di gomma, saranno più visibili sul pneumatico quando l'usura della scultura del battistrada li raggiunge. Quando vedi questo, il pneumatico è usurato al suo limite legale ed è arrivato il momento di sostituirlo. Sostituisci sempre i pneumatici quando raggiungono una profondità del battistrada di 1,6 mm.
Come per tutti i pneumatici anche per la ruota di scorta, la durata in servizio dipende dalle condizioni di immagazzinamento (temperatura, umidità, posizionamento, etc..) e dalle condizioni di impiego (carico, velocità, pressione di gonfiaggio, danneggiamenti accidentali, etc.) alle quali il pneumatico è soggetto durante la sua vita. Dato che queste condizioni sono fortemente variabili, è impossibile prevedere a priori la durata del pneumatico. Più un pneumatico è “datato”, peraltro, più grande è la probabilità di doverlo sostituire per cause derivanti dalle condizioni di utilizzazione, accertate a seguito di una verifica. I pneumatici vanno ritirati dalla circolazione per varie ragioni, che vanno dall’usura del battistrada che ha raggiunto la profondità minima, all’apparire di danneggiamenti (tagli, screpolature, rigonfiamenti, etc.) o di impiego in condizioni anomale (sotto gonfiaggio, sovraccarico, etc.). E’ per questo che si raccomanda di far controllare con regolarità tutti i pneumatici (compresi quelli ricostruiti, e quelli di scorta) montati su veicoli per trasporto leggero, motocicli, caravans, autovetture e rimorchi. L’industria del pneumatico sostiene il ruolo del consumatore nel curare la manutenzione e i controlli dei propri pneumatici. Il controllo (almeno) mensile da parte dell’utente per quanto attiene pressione di gonfiaggio e usura del battistrada ai livelli corretti è da completare con l’effettuazione di operazioni periodiche di rotazione, bilanciatura e allineamento. Anche le condizioni del pneumatico dovrebbero essere periodicamente ispezionate per accertare l’eventuale comparsa di fenomeni verificabili al tatto o visibili indicanti la necessità della sostituzione. Per la sostituzione dei pneumatici forniti quale equipaggiamento d’origine su un veicolo (cioè acquisiti dal consumatore sul veicolo nuovo), occorre attenersi alle raccomandazioni eventualmente fornite dal costruttore del veicolo. Queste raccomandazioni e linee guida non possono comunque assicurare che il pneumatico non presenti condizioni interne (non visibili esternamente) che lo rendono non più idoneo a proseguire l’utilizzo. Gli utenti sono fortemente invitati a tener conto sia dello stato visibile dei loro pneumatici, sia di ogni cambiamento nelle prestazioni dinamiche come l’aumento di rumore o di vibrazioni, che possono costituire segnali di inidoneità al prosieguo dell’utilizzazione.
Non necessariamente, ma è obbligatorio che le misure dei pneumatici che monti sul tuo veicolo siano conformi a quelle omologate dal costruttore del veicolo e scritte nella carta di circolazione.
Se il pneumatico ha perso pressione, deve essere smontato dall’auto per un controllo interno completo per accertare che non sia danneggiato internamente. I pneumatici che, dopo la foratura, hanno percorso anche brevi distanze sono spesso danneggiati e non possono più essere riparati. Perforazioni fino 6 mm, sul battistrada, possono essere riparati da personale specializzato utilizzando le specifiche metodologie dell’industria. Non cercare di riparare pneumatici con perforazioni al battistrada di oltre 6 mm o perforazioni ai fianchi. Inoltre, non riparare mai pneumatici con battistrada usurati al di sotto del limite legale di 1,6 mm di spessore. È sempre bene poter contare su di una ruota di scorta pronta a ogni evenienza. Controlla la sua pressione di gonfiaggio periodicamente e assicurati che sia in ottime condizioni. Se la tua auto monta una delle diverse tipologie di ruote di soccorso, assicurati di controllare sul fianco della ruota di scorta o nel manuale d’uso e manutenzione per conoscere la corretta pressione di gonfiaggio, il limite di velocità e il limite di chilometraggio. Rivolgiti al tuo rivenditore specialista di fiducia per una riparazione corretta.

NOTA: L’azione di riparazione di un pneumatico rientra sotto l’intera ed esclusiva responsabilità di chi la realizza. Parallelamente, la garanzia per la riparazione, è prestata dallo specialista che ha effettuato la riparazione.

ATTENZIONE: Michelin NON RACCOMANDA la riparazione con le “stringhe” perché si esegue molto spesso dall’esterno, senza smontare il pneumatico dalla sua ruota e quindi senza eseguire l’indispensabile esame preliminare.

É il costruttore del veicolo che sceglie la misura e la tipologia di pneumatici per le proprie auto. Egli effettua anche collaudi necessari per stabilire quale sia la pressione di gonfiaggio dei pneumatici ottimale per quel determinato veicolo. Troverai il valore della corretta pressione di gonfiaggio del tuo veicolo su una targhetta (situata, ad esempio, all’interno della portiera del conducente) o sul libretto di uso e manutenzione. Se i pneumatici montati sul tuo veicolo sono della stessa dimensione rispetto all’equipaggiamento d’origine, regola la pressione secondo i valori indicati sulla targhetta.

Se le dimensioni dei pneumatici sono diverse rispetto a quelle indicate sulla targhetta, contattaci tramite telefono o e-mail per un consiglio sulla pressione. Avremo bisogno delle seguenti informazioni:

  • la dimensione dei pneumatici dell’equipaggiamento d’origine
  • la relativa pressione di gonfiaggio prevista dal costruttore del veicolo.
Puoi trovare questa informazione su un'etichetta (posizionata ad esempio sulla portiera lato guidatore o all’interno del tappo del carburante) e/o sul manuale di uso e manutenzione del veicolo.
Puoi trovare questa informazione su un'etichetta (posizionata ad esempio sulla portiera lato guidatore o all’interno del tappo del carburante) e/o sul manuale di uso e manutenzione del veicolo.
La pressione di gonfiaggio dei pneumatici, compresi quelli di scorta, dovrebbe essere controllata almeno una volta al mese e sempre prima di lunghi viaggi. I pneumatici dovrebbero essere controllati a freddo (almeno tre ore dopo che il veicolo si è fermato e prima che venga guidato per più di due chilometri). Non ridurre la pressione quando i pneumatici sono caldi; utilizza un manometro preciso per controllarla e mantenerla ai livelli raccomandati dal costruttore del veicolo come risulta dalla relativa targhetta sul veicolo o sul libretto di circolazione. Il sottogonfiaggio provoca una flessione anomala dello pneumatico e lo surriscalda fino al punto da provocare un danneggiamento con conseguenze anche gravi. Il sovra o il sottogonfiaggio possono influire negativamente sul comportamento del veicolo. La pressione degli pneumatici a freddo non dovrebbe mai superare il limite stampato sul fianco.
Quando si montano pneumatici di dimensioni diverse rispetto all’equipaggiamento d’origine, ma comunque riportate nella carta di circolazione, è necessario rispettare le specifiche del costruttore del veicolo. Dunque, anche in questo caso la pressione di gonfiaggio deve rispettare le raccomandazioni del costruttore del veicolo, per poter fornire la stessa capacità di carico delle dimensioni di pneumatici previste per l'equipaggiamento d'origine.
Please Contatta uno dei nostri assistenti per conoscere la corretta pressione dello pneumatico alternativo da montare o visita il tuo rivenditore di fiducia.
L’azoto è un gas inerte. Si tratta sostanzialmente di aria secca senza ossigeno (l’aria contiene quasi il 79% di azoto). Le proprietà fisiche dell’azoto riducono la perdita di pressione dovuta alla naturale permeabilità dei materiali che compongono il pneumatico. Purtroppo esistono altre possibili cause di fuoriuscite zona di contatto gomma/cerchio, valvola, zona di contatto valvola/cerchio e ruota) in grado di impedire una pressione costante, sia con l’aria che con l’azoto. I pneumatici realizzati da Michelin sono progettati per fornire le prestazioni desiderate se vengono gonfiati ad aria o ad azoto, fintanto che l’utente rispetti le pressioni raccomandate dal costruttore del veicolo poste sulla relativa targhetta o sul libretto uso e manutenzione. Che siano gonfiati ad aria o ad azoto, il mantenimento della regolare pressione è fondamentale poiché pneumatici sotto gonfiati provocano:

- una riduzione della tenuta di strada;
- una riduzione della capacità di aderenza sul bagnato;
- un’aumentata sensibilità agli inconvenienti sulla strada;
- una riduzione della durata del battistrada;
- un aumento nel consumo di carburante;
- una riduzione della durata del pneumatico a causa del surriscaldamento o dello schiacciamento.
Un veicolo ha un assetto geometrico corretto quando gli organi delle sospensioni, i componenti dello sterzo e la geometria dei pneumatici e delle ruote corrispondono ai valori prestabiliti dal costruttore del veicolo, e quindi permette una guida confortevole e sicura. Il corretto assetto geometrico consente un’usura del battistrada uniforme e una guida più precisa. Un'usura anomala o irregolare dei pneumatici anteriori o posteriori, o problemi di sterzata o di comportamento (ad es. il veicolo tira da un lato) possono essere gli effetti di un assetto geometrico sregolato. Molti veicoli montano oggigiorno sospensioni anteriori che possono essere verificate ed eventualmente regolate. Sulla base degli effetti sopra citati, puoi comprendere se il tuo veicolo necessita di una verifica dell'assetto geometrico. L'eventuale e moderato costo di tale intervento ti potrà essere ricompensato da una maggiore durata dei pneumatici, dalle prestazioni e il comfort.
Una corretta equilibratura è fondamentale per ottimizzare le prestazioni di un veicolo, specialmente alle alte velocità in autostrada. Quando l'insieme ruota e pneumatico è squilibrato, si manifestano delle vibrazioni avvertibili sul volante denominate "shimmy" (sfarfallamento della ruota in senso trasversale) o altre avvertibili sul veicolo, causate da masse distribuite in modo non uniforme (saltellamento dell'insieme ruotante). Pertanto, è importante che l'insieme ruota e pneumatico abbia una corretta equilibratura sia statica che dinamica.
Oltre a una manutenzione periodica, devi anche tenere d’occhio i problemi potenziali a carico dei tuoi pneumatici. Controlli regolari permettono di prevenire inconvenienti alle gomme e di guidare in sicurezza. Quando controlli i pneumatici, fai attenzione a:

Usura irregolare del battistrada
Questa comprende un’usura maggiore su un lato del battistrada rispetto all’altro, un’usura irregolare della scultura con una parte alta e con una parte bassa del battistrada o con i cavetti in acciaio scoperti. Un’usura irregolare può essere provocata da problemi quali il sottogonfiaggio, la convergenza sregolata e un’equilibratura scorretta.

Battistrada liscio
I pneumatici lisci possono farti sbandare sulla strada e sono più soggetti ai danni da buche e altri inconvenienti accidentali. Il battistrada sui tuoi pneumatici deve essere profondo almeno 1,6 mm. Se così non fosse, i pneumatici devono essere sostituiti. Per aiutarti a controllare l’usura del battistrada, i pneumatici sono dotati di appositi indicatori di usura. Questi sono dei rilievi sottili di gomma liscia disposti lungo il battistrada: quando il battistrada raggiunge il livello dei rilievi, è consumato al massimo livello consentito dalla legge e deve essere immediatamente sostituito.

Piccoli inconvenienti
Controlla che non siano incastrati nel battistrada pietruzze, schegge di vetro, pezzi di metallo e altri oggetti estranei e rimuovili con cautela. Questi possono provocare gravi danni se vengono spinti all’interno della scultura del pneumatico mentre guidi.

Aree danneggiate
Crepe, tagli, spaccature, perforazioni, buchi e protuberanze sul battistrada o ai fianchi dei pneumatici possono indicare gravi problemi e potrebbe essere necessaria la sostituzione.

Piccole perdite
I pneumatici perdono naturalmente un po’ di pressione di gonfiaggio (circa 0,1 bar) in un mese o giù di lì, ma se noti di dover aggiungere aria dopo pochi giorni, fai controllare il pneumatico, la ruota e la valvola e, se necessario, fai riparare o sostituire il pneumatico.

Cappuccio della valvola
I cappucci sulle valvole dei pneumatici tengono al riparo da condensa e sporco, assicurati quindi che siano presenti su tutte le ruote. Inoltre, quando fai sostituire un pneumatico, fai anche montare una nuova valvola. Guidare con dei pneumatici danneggiati può essere pericoloso. Se noti qualcosa di cui non sei sicuro durante il tuo controllo, falla controllare anche al tuo rivenditore di pneumatici. Non appena ti accorgi di un danneggiamento al pneumatico, non metterti alla guida, utilizza piuttosto la ruota di scorta se devi spostarti. E infine, fai attenzione alla “sensazione” che ti trasmettono i pneumatici quando sei alla guida. Una guida irregolare potrebbe indicare che il pneumatico è danneggiato o eccessivamente usurato. Se noti vibrazioni o altri disturbi alla guida e/o sospetti un possibile danneggiamento, riduci immediatamente la velocità, guida con attenzione fino a quando non sarai al sicuro, fuori dalla carreggiata, fermati e controlla i pneumatici. Se un pneumatico è danneggiato, sgonfialo e sostituiscilo con quello di scorta. Se non vedi alcun danno sul pneumatico e non puoi identificare l’origine della vibrazione, porta il veicolo da un rivenditore specialista di pneumatici per un controllo approfondito.

Michelin raccomanda di sostituire tutti e quattro i pneumatici contemporaneamente, ad ogni modo se ne vengono sostituiti soltanto due, assicuratevi che quelli nuovi siano della stessa dimensione e tipologia di quelli attuali e che il rivenditore le monti sull’asse posteriore del veicolo. Clicca  qui per ulteriori informazioni.



Perché montare i due pneumatici nuovi sull’asse posteriore?
- I nuovi pneumatici avranno una migliore aderenza rispetto a quelli più usurati.
- Questo ridurrà il rischio potenziale di sbandate al posteriore e di perdita di stabilità in condizioni di bagnato.

Sostituzione pneumatici

Indicatori d’usura sul battistrada (detti anche “testimoni di usura”) si trovano sul fondo dei canali principali della scultura del battistrada ed equamente distanziati su tutto il battistrada. Tali indicatori di usura, dei rilievi di gomma posti lungo i canali del battistrada, saranno più visibili sul pneumatico quando l'usura della scultura del battistrada li raggiunge. Quando vedi questo, il pneumatico è usurato al suo limite legale ed è arrivato il momento di sostituirlo. Sostituisci sempre i pneumatici quando raggiungono una profondità del battistrada di 1,6 mm.

Ecco alcuni aspetti da valutare mentre si scelgono i pneumatici:

1. La misura dei tuoi pneumatici
Quando si cambiano i pneumatici, assicurarsi che le misure corrispondano a quelle previste dal costruttore del veicolo e riportate sulla carta di circolazione. Se non siete sicuri circa la misura giusta, puoi anche utilizzare il nostro selettore di pneumatici per trovare il pneumatico giusto per il tuo veicolo. Ricordati, comunque, di controllare sempre la carta di circolazione.

2. Il clima e le condizioni di utilizzo
A seconda di quanto spesso incontri condizioni invernali, avrai bisogno di pneumatici differenti.
Inoltre, se ti piace guidare in maniera sportiva, i pneumatici devono avere le caratteristiche necessarie per soddisfarti - sempre rispettando le regole di sicurezza stradale e del Codice della Strada!

3. Guarda le prestazioni
Una volta che conosci il tipo di pneumatico adatto a te, puoi confrontare le diverse prestazioni come ad esempio la frenata in diverse condizioni stradali, il comportamento, ... ma anche altri criteri importanti come la durata chilometrica e il risparmio di carburante, pensando anche ad un risparmio nel lungo periodo. L'etichettatura europea può aiutare a valutare l'aderenza sul bagnato, il risparmio di carburante (resistenza al rotolamento), e la rumorosità esterna.

Se si montano pneumatici con categoria di velocità diverse sul veicolo, ma comunque uguali o superiori a quanto indicato sulla carta di circolazione, gli pneumatici con la categoria di velocità più bassa,  si consiglia che siano posizionati sull’asse anteriore. Questo aiuterà a limitare una condizione potenziale di sovrasterzo. La velocità massima del veicolo sarà comunque condizionata dai pneumatici con categoria di velocità più bassa.

Ricorda: Sullo stesso asse i pneumatici devono essere uguali (Marca, modello, misura, indice di carico e categoria di velocità devono essere uguali).

Verifica sempre sul libretto di circolazione, la categoria di velocità minima prevista dal costruttore del tuo veicolo.

Per le migliori prestazioni globali, dovresti utilizzare sempre la stessa tipologia di pneumatici per le quattro ruote. Pneumatici con misure, struttura e livelli di usura diversi potrebbero influire sul comportamento e sulla stabilità del veicolo.

NOTA: Alcuni veicoli montano in origine pneumatici anteriori e posteriori di misure diverse.
Per la trazione integrale, se sulla carta di circolazione non sono espressamente indicati pneumatici di misura differente all’anteriore e posteriore, rispetta le seguenti linee guida:

•    Non montare insieme misure diverse. I quattro pneumatici devono essere identici.
•    Non montare insieme pneumatici a struttura radiale con pneumatici a struttura diagonale. Tutti e quattro devono essere radiali o diagonali in riferimento a quanto è scritto nella carta di circolazione.
•    Assicurati che la circonferenza esterna dei quattro pneumatici non differisca di più di 2,5 cm.
•    Non montare insieme pneumatici con disegni di battistrada diversi, ad esempio: pneumatici da fuoristrada insieme a quelli stradali

Quando sostituisci i pneumatici, devi utilizzare pneumatici con categorie di velocità uguali o superiori rispetto a quelli previsti dal costruttore del veicolo e scritti sulla carta di circolazione. Il comportamento di un veicolo ad alte prestazioni può essere diverso se i pneumatici sostitutivi non hanno la stessa categoria di velocità di quelli d’origine. Fai riferimento alla carta di circolazione per identificare eventuali restrizioni sulla categoria di velocità che potrebbero influenzare il funzionamento del veicolo.

Quando la sostituzione riguarda i pneumatici invernali.

È ammesso dalle normative vigenti, utilizzare, solo durante la stagione invernale, pneumatici invernali con una Categoria di Velocità inferiore rispetto a quanto indicato sulla carta di circolazione. In questo caso, però, devi apporre in posizione visibile dal conducente una targhetta che ricordi la velocità massima che si può tecnicamente raggiungere con i pneumatici invernali che hai montato. La velocità massima consentita dalle gomme invernali non può essere comunque inferiore al Codice di Velocità Q=160 km/h.

Non necessariamente, ma è obbligatorio che le misure dei pneumatici che monti sul tuo veicolo siano conformi a quelle omologate dal costruttore del veicolo e scritte nella carta di circolazione.

Quando la sostituzione riguarda i pneumatici invernali.

È possibile equipaggiare gli autoveicoli con pneumatici invernali (M+S) per una qualsiasi delle misure indicate sulla carta di circolazione. Eventuali indicazioni specifiche di misure di pneumatici invernali (M+S) non escludono la possibilità di equipaggiamento con l’analoga versione invernale dei pneumatici estivi della misura indicata.

 

Michelin raccomanda di sostituire tutti e quattro i pneumatici contemporaneamente; ad ogni modo, se ne vengono sostituiti soltanto due, assicuratevi che le nuove gomme siano della stessa misura e tipologia di quelle attuali e che il rivenditore le monti sull’asse posteriore del veicolo. Clicca qui per ulteriori informazioni.

 

  • I nuovi pneumatici avranno una migliore aderenza rispetto a quelli più usurati.
  • Questo ridurrà il rischio potenziale di sbandate in testa-coda e di perdita di stabilità in condizioni di bagnato.

È l'Etichetta Europea, obbligatoria su tutti i pneumatici Turismo e Trasporto Leggero venduti in Europa.
Il nuovo sistema di etichettatura è stato ideato per fornire molti vantaggi. Gli obiettivi sono di migliorare la sicurezza stradale, favorire il risparmio di carburante e ridurre il nostro impatto sull’ambiente.

Un confronto a colpo d’occhio
Confronta i pneumatici sulla base di 3 criteri:
-    Consumo di carburante (perché incredibilmente un pieno su cinque è utilizzato dai pneumatici)
-    Aderenza sul bagnato (un fattore chiave della sicurezza)
-    Rumore esterno di rotolamento (il rumore prodotto dal rotolamento dei pneumatici sulla strada, misurato all’esterno della vettura).

Guarda questa classificazione per conoscere la prestazione di uno pneumatico in termini di consumo di carburante.
L’efficienza in consumo di carburante è classificata con 7 categorie che vanno da A (più efficace) a G (meno efficace).

Risparmia fino a  300€ o 80 litri di carburante lungo tutta la vita dello pneumatico.
Anche se i risultati possono variare a seconda dei veicoli e delle condizioni climatiche, la differenza tra una categoria G ed una categoria A, per un equipaggiamento completo di pneumatici, può significare una riduzione del consumo di carburante del 7,5% (1) e ancora di più per gli autocarri.

1) Prestazioni misurate in accordo con le metodologie di test stabilite dal Regolamento (CE) 1222/2009, modificato dal regolamento (UE) n°1235/2011.
Fonte: European Commmission’s Impact Assessement SEC (2008) 2860

Questa parte dell’etichetta mostra la capacità di frenata di un pneumatico sul bagnato. Vi sono 7 categorie che vanno da A (spazi di frenata più corti) a G (spazi di frenata più lunghi).
Una differenza di spazio di frenata circa uguale alla lunghezza di 4 automobili. In caso di frenata d’emergenza la differenza tra le categorie di prestazione G e A per un equipaggiamento di 4 pneumatici può equivalere al 30% (1) di spazio di frenata in meno.

1) Prestazioni misurate in accordo con le metodologie di test stabilite dal Regolamento (CE) 1222/2009, modificato dal regolamento (UE) n°1235/2011.
Fonte: European Commmission’s Impact Assessement SEC (2008) 2860.

Questo diagramma mostra il livello di rumorosità esterna di un pneumatico in decibel (dB).
Il pittogramma con le 3 onde informa sulla classificazione in relazione ai limiti europei.

Il rumore esterno degli pneumatici non è totalmente correlato al rumore interno del veicolo.

3 barre nere = pneumatico conforme all’attuale normativa europea
2 barre nere =pneumatico mediamente rumoroso, compreso tra il futuro limite e 3 dB al di sotto
1 barra nera = pneumatico poco rumoroso, oltre 3dB al di sotto del futuro limite

Nota: 3dB potrebbe non sembrare molto ma in realtà vuol dire dimezzare il livello di rumore!

 

L’etichettatura è un buon punto di partenza, ma ci sono altre 3 prestazioni altrettanto importanti per te:


Durata chilometrica: un pneumatico che dura di più, ti costerà meno nel lungo periodo. Il giusto pneumatico può darti più di un anno di guida in più rispetto ad un altro.


Tenuta di strada in curva: il 25% degli incidenti (2) avviene in curva.


Aderenza su strada asciutta: il 70% degli incidenti (1) si verifica su strada asciutta.

1)Verkehrsunfallforschung (VUFO) and Technical University of Dresden: 20.000 incidenti analizzati in 10 anni.

Informazioni aziendali

I Rivenditori sono, per legge, liberi di praticare il prezzo di vendita che ritengono più opportuno. Ti invitiamo pertanto a consultare il nostro sito web http://rivenditori.michelin.it/ per individuare il nostro Rivenditore di zona che, oltre alle informazioni sul prezzo di vendita, potrà consigliarti il giusto pneumatico e illustrarti tutti i vantaggi dalla Gamma Michelin.
Visita il nostro sito aziendale su http://jobs.michelin.it/ita. Qui troverai tutte le posizioni disponibili, potrai inserire il tuo profilo e scoprire cosa può offrirti Michelin.
Siamo un’azienda internazionale, con 68 siti produttivi in 17 Paesi nel mondo. Per rispondere alle esigenze dei nostri clienti, ti offriamo standard produttivi che sono un riferimento per il settore, ovunque siano prodotti quelli da te acquistati.

Problemi ai pneumatici

Michelin raccomanda di rispettare tutte le specifiche tecniche indicate dal costruttore del veicolo. In ogni caso, dal punto di vista strettamente normativo, un veicolo equipaggiato in origine con penumatici MICHELIN ZP può essere equipaggiato anche con pneumatici standard se c’è corrispondenza tra la misura, l'indice di carico e la categoria di velocità riportata sulla carta di circolazione e sul pneumatico (ad eccezione di quelli invernali, vd FAQ sui pneumatici invernali). Di conseguenza, dal momento che i pneumatici normali non sono autoportanti si perderà il vantaggio della mobilità se questi perdono pressione.
Possono essere principalmente delle perforazioni accidentali o delle rotture causate da urti e/o pizzicature, in cui puoi incorrere mentre guidi su una strada anche se in buone condizioni. Chiodi, vetro, sassi e buche sono gli esempi più comuni di ostacoli. Evita di guidare su buche, pietre, marciapiedi, rottami, vetro ecc… che potrebbero causare danneggiamenti esterni e interni al pneumatico. Il danno interno, non visibile a meno che la gomma non venga smontata, può essere provocato dal passaggio su un oggetto. L’uso di un pneumatico che ha subito un danneggiamento interno (che potrebbe non essere visibile dall’esterno) può causare gravi conseguenze al veicolo e agli occupanti e lesioni anche fatali. Per accertare un danneggiamento interno è indispensabile far smontare il pneumatico dal cerchio e farlo controllare da personale specializzato.
Quando la parte centrale del battistrada si usura più velocemente rispetto alle parti esterne, le possibili cause potrebbero comprendere il sovragonfiaggio rispetto al carico trasportato, una larghezza insufficiente del cerchio, un utilizzo scorretto, un’usura dovuta a strisciamenti anomali, delle pratiche scorrette di rotazione dei pneumatici, un’accelerazione brutale o la centrifugazione della parte centrale del battistrada alle alte velocità, per alcune tipologie di pneumatici, quali quelli ad alte prestazioni. Se lo spessore del battistrada è pari o inferiore a 1,6 mm nei canali principali della scultura o se i cavetti delle tele o il sottostrato del battistrada sono visibili, è necessario sostituire il pneumatico. Se lo spessore del battistrada rimasto è sufficiente, verificane la larghezza del cerchio e i requisiti di equipaggiamento del veicolo, oltre a verificare/regolare la pressione di gonfiaggio; successivamente inverti i pneumatici per un’usura ottimale ed omogenea.
Quando la spalla del battistrada, su un solo lato del pneumatico si usura più velocemente rispetto al resto della scultura, questo può dipendere da una serie di condizioni, quali il disallineamento delle ruote anteriore e/o posteriore (esempio, convergenza o campanatura),  componenti delle sospensioni allentati o usurati, elevate sollecitazioni in curva, pratiche non corrette di inversione dei pneumatici, uso scorretto, strade con profilo trasversale molto curvo o montaggio non uniforme. Se lo spessore del battistrada è pari o inferiore a 1,6 mm nei canali principali della scultura o se il cavetti delle tele o il sottostrato del battistrada sono visibili, è necessario sostituire il pneumatico. Se lo spessore del battistrada è sufficiente, verifica che il pneumatico sia stato montato correttamente, quindi fai invertire i pneumatici per un’usura ottimale e omogenea.
Quando il battistrada di un pneumatico si usura in maniera disomogenea, questo può dipendere da una frenata con bloccaggio delle ruote, da uno strisciamento, da una equilibratura scorretta, da una separazione localizzata in sommità, componenti delle sospensioni allentati/usurati, posizione scorretta del tallone al montaggio, progressione di danneggiamenti concatenati taglio/strappo/accidentalità stradali o contaminazione chimica. La superficie del battistrada mostrava già segni di abrasione causati dall’utilizzo del pneumatico sulla strada, ma tale superficie si è ulteriormente usurata.

Questa specie di dentellatura è una condizione per cui la scultura del battistrada sviluppa uno spigolo leggermente arrotondato su di un lato e uno con delle creste di gomma sull’altro. Le cause più comuni di quest’usura irregolare sono parametri di convergenza scorretti o le boccole usurate sulle sospensioni anteriori. La convergenza dovrebbe essere regolata quanto più vicina a 0 per un’usura ottimale. Considera che il costruttore del veicolo poterebbe adottare dei valori diversi privilegiando la guidabilità del veicolo.

I pneumatici dovrebbero essere gonfiati secondo i valori di pressione indicato dal costruttore del veicolo, spesso riportati anche sull’adesivo all’interno della portiera del conducente o all’interno del tappo del carburante. Il costruttore del veicolo ha stabilito che tale pressione sia quella ottimale per il carico, per la guidabilità, per il comportamento, per il consumo di carburante e per l’usura del battistrada.

La colorazione marrone sul fianco dei pneumatici non è un difetto. Le cause possono essere diverse. Una delle possibilità deriva dal fatto che i pneumatici contengono un agente anti-ozono tra i componenti della gomma per proteggerla dall’ozono nell’aria. L’ingrediente anti-ozono può migrare sulla superficie della gomma, lasciando uno strato di polvere marrone. Ciò è assolutamente normale e tecnicamente non deve preoccuparti. Con il tempo, in base all’uso, scomparirà.
Altre cause di cambiamento di colore possono essere semplicemente la polvere accumulata durante il normale utilizzo o la polvere dei freni prodotta dall’abrasione dei ferodi dei freni contro il disco. Quest’ultima condizione è più diffusa se i componenti dei freni sono nuovi o sono stati sostituiti di recente. In tutti i casi, raccomandiamo di continuare a pulire i pneumatici solo con sapone neutro e acqua.

L’usura del battistrada o l’aspettativa di vita dipende da molti fattori:

le abitudini e gli stili di guida, la posizione geografica, la tipologia di veicolo, la relativa manutenzione del veicolo e delle gomme, ecc.

Di conseguenza, è impossibile prevedere il chilometraggio massimo.

Consigliamo di far controllare i pneumatici/il veicolo da un rivenditore autorizzato nella tua zona per determinare eventuali inconvenienti meccanici o di manutenzione che potrebbero portare a un’usura rapida o irregolare del disegno del battistrada.

Fai controllare i tuoi pneumatici da un Rivenditore specialista.

I fattori che possono causare un'usura rapida del pneumatico sono:

•    Una non adeguata manutenzione del pneumatico (pressione di gonfiaggio e permutazione)
•    Una non adeguata manutenzione del veicolo (convergenza o sospensioni )
•    Stile e abitudini di guida
•    Composizione del manto/fondo stradale
•    Topografia dei luoghi in cui si guida

Si tratta di una caratteristica comune della costruzione dei pneumatici radiali e rappresenta puramente una caratteristica visiva che non influenza le prestazioni del pneumatico. Queste ondulazioni sono più evidenti in pneumatici di tipo radiale di grandi dimensioni e diventano più visibili con livelli di pressione elevati. L’aggiunta, nel processo di fabbricazione , di uno strato di materiale nella zona del fianco potrebbe provocare dei leggeri rilievi o un’apparenza ondulata sulla superficie del pneumatico quando è gonfio. Invece, se sul fianco del pneumatico appaiono dei rigonfiamenti o se hai dubbi relativi alle ondulazioni del fianco, contatta un rivenditore specialista rivolgiti per un controllo.
L’aumento del rumore è nella maggior parte dei casi dovuto a una irregolare o disomogenea usura della scultura del battistrada provocata da condizioni di rotolamento non uniformi. Consigliamo di far controllare i pneumatici da un rivenditore autorizzato nella tua zona. Per trovare rivenditori nella tua zona, utilizza il Trova Rivenditori sul nostro sito web.
La causa dell’usura della spalla interna ed esterna è dovuta in genere a: una pressione di gonfiaggio insufficiente, un carico eccessivo sul pneumatico, curve affrontate a velocità eccessiva, guida frequente in zone di montagna, pratiche di rotazione dei pneumatici scorrette o una larghezza  del cerchio troppo ampia per la misura del pneumatico. I pneumatici dei veicoli commerciali utilizzati nelle condizioni elencate tendono a manifestare più spesso questa tipologia di usura del battistrada.
Se lo spessore del battistrada è pari o inferiore a 1,6 mm nei canali principali della scultura o se il cavetti delle tele o il sottostrato del battistrada sono visibili, è necessario sostituire il pneumatico.
Se lo spessore del battistrada rimasto è sufficiente, verificane la larghezza del cerchio e i requisiti tecnici del veicolo, oltre a verificare/regolare la pressione di gonfiaggio; successivamente inverti i pneumatici per un’usura ottimale ed omogenea.

La separazione tra la gomma del battistrada e la cintura sottostante può essere causata da un utilizzo continuativo con pressioni di gonfiaggio insufficienti, da una pressione di gonfiaggio errata, da riparazioni non corrette o modalità di conservazione non adatte, carico eccessivo, velocità eccessiva o surriscaldamento, danno causato da un precedente impatto, tagli o perforazioni al battistrada o rotolamento al suolo con la gomma a terra.

Un pneumatico in queste condizioni deve essere sostituito.

Si tratta spesso della conseguenza di un rotolamento al suolo con la “gomma a terra” ovvero con un pneumatico che ha perso l’aria in pressione, in maniera lenta o improvvisa, e con il quale si continua a guidare. Mano a mano che il pneumatico continua a rotolare o ad “andare” con una perdita significativa di aria, raggiunge a un certo punto la condizione  “a piatto”, che ha già provocato un grave danneggiamento interno a seguito della flessione eccessiva della carcassa. Se il rotolamento al suolo, con la perdita d’aria continua, l’interno del fianco eccessivamente flesso può sfregare contro se stesso. Nel momento in cui l’abrasione interna indebolisce la carcassa a sufficienza, il pneumatico può esplodere e disgregarsi a pezzi.
Successive deteriorazioni al pneumatico sono causati dal bordo relativamente appuntito della balconata del cerchio che taglia la carcassa già completamente afflosciata, su cui si continua a guidare anche dopo l’esplosione, anche dopo una breve percorrenza.
Non stiamo dicendo che non è stata fatta la manutenzione al pneumatico, semplicemente che ha perso aria. Molti tra i tanti fattori di perdita della pressione d’aria di gonfiaggio nei pneumatici sono: perforazioni, tagli, strappi, urti, pizzicature, perdite dalla valvola, montaggio errato, solo per citarne alcuni. Sebbene non sempre sia possibile determinare la causa iniziale della perdita d’aria, conosciamo i danneggiamenti conseguenti.

La “durata” dei pneumatici non si limita solo alla loro durata chilometrica. La durata in servizio dipende dalle condizioni di immagazzinamento (temperatura, umidità, posizionamento, etc..) e dalle condizioni di impiego (carico, velocità, pressione di gonfiaggio, danneggiamenti accidentali, etc.) alle quali il pneumatico è soggetto durante la sua vita. Dato che queste condizioni sono fortemente variabili, è impossibile prevedere a priori la durata del pneumatico. Più un pneumatico è “datato”, peraltro, più grande è la probabilità di doverlo sostituire per cause derivanti dalle condizioni di utilizzazione, accertate a seguito di una verifica. I pneumatici vanno ritirati dalla circolazione per varie ragioni, che vanno dall’usura del battistrada che ha raggiunto la profondità minima, all’apparire di danneggiamenti (tagli, screpolature, rigonfiamenti, etc.) o di impiego in condizioni anomale (sotto gonfiaggio, sovraccarico, etc.). E’ per questo che si raccomanda di far controllare con regolarità tutti i pneumatici (compresi quelli ricostruiti, e quelli di scorta) montati su veicoli per trasporto leggero, motocicli, caravans, autovetture e rimorchi. L’industria del pneumatico sostiene il ruolo del consumatore nel curare la manutenzione e i controlli dei propri pneumatici. Il controllo (almeno) mensile da parte dell’utente per quanto attiene pressione di gonfiaggio e usura del battistrada ai livelli corretti è da completare con l’effettuazione di operazioni periodiche di rotazione, bilanciatura e allineamento. Anche le condizioni del pneumatico dovrebbero essere periodicamente ispezionate per accertare l’eventuale comparsa di fenomeni verificabili al tatto o visibili indicanti la necessità della sostituzione. Per la sostituzione dei pneumatici forniti quale equipaggiamento d’origine su un veicolo (cioè acquisiti dal consumatore sul veicolo nuovo), occorre attenersi alle raccomandazioni eventualmente fornite dal costruttore del veicolo.

Queste raccomandazioni e linee guida non possono comunque assicurare che il pneumatico non presenti condizioni interne (non visibili esternamente) che lo rendono non più idoneo a proseguire l’utilizzo. Gli utenti sono fortemente invitati a tener conto sia dello stato visibile dei loro pneumatici, sia di ogni cambiamento nelle prestazioni dinamiche come l’aumento di rumore o di vibrazioni, che possono costituire segnali di inidoneità al prosieguo dell’utilizzazione.

L’usura detta “a chiazze” è causata in genere da componenti delle sospensioni danneggiati, allentati, usurati o con giochi meccanici da regolazioni non corrette dell’assetto geometrico, dal complesso  pneumatico/ruota non correttamente equilibrato, ecc. Una volta verificatasi, questa particolare usura è irreversibile e i pneumatici continueranno a usurarsi in maniera irregolare finche non sono state individuate le cause e fatte le opportune riparazioni.
La vibrazione è indice di un problema all’auto a cui prestare attenzione. I pneumatici, il sistema dello sterzo e le sospensioni dovrebbero essere controllati per determinare la possibile causa e correggere la vibrazione. Se ignorata, la vibrazione potrebbe provocare un’usura eccessiva dei pneumatici e delle sospensioni. Può persino essere pericolosa.
Si consiglia di rivolgersi ad uno specialista per una diagnosi accurata e l’eventuale riparazione.

Un assetto geometrico errato può influenzare negativamente il comportamento. È possibile far verificare i valori ammissibili di campanatura, incidenza, convergenza o divergenza, con una stampa dell’assetto geometrico, dal tuo rivenditore specialista, o dal concessionario e dalla sua rete assistenza o da un officina attrezzata.

Se i pneumatici si usurano in modo uniforme, l’assetto geometrico è corretto e l’auto tira ancora, potresti far invertire tra loro i pneumatici anteriori (nel caso che abbiano un battistrada con disegno direzionale dovrebbero anche essere smontate e ruotate sul cerchio) per verificare se il tiraggio cambia direzione.

Fai effettuare questa operazione presso un rivenditore specialista.

Il materiale della tela di cintura diventa visibile sul fondo dei canali o degli intagli del battistrada a causa di una sua usura eccessiva che si è provocata in conseguenza a: sottogonfiaggio, convergenza ruote sregolata, componenti delle sospensioni allentati/usurati, curve affrontate a velocità eccessiva, pratiche errate di rotazione dei pneumatici, uso scorretto, strada con profilo trasversale molto curvo e assemblaggio non uniforme.

Se il materiale della tela diventa visibile, è necessario sostituire il pneumatico.