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Michelin Historic Rally Cup - Memorial Conrero 2017: La Gara

Michelin Historic Rally Cup - Memorial Conrero 2017: La Gara

Grandi prestazioni e grande spettacolo da parte dei protagonisti della coppa indetta Michelin. Marco Bertinotti vince il rally, Gigi Capsoni il Primo Raggruppamento. Sette equipaggi partecipanti alla Serie si impongono nelle loro classi. Dei 27 partenti, quindici concludono la gara disputata in condizioni meteorologiche difficili. Nel frattempo si accendono le classifiche dei Raggruppamenti.

IVREA (TO) – Non ci sono dubbi. Marco Bertinotti non ha il fisico asciutto e leggiadro di Gene Kelly ma, emulo di Debbie Reynolds in “Dancing in the rain”, sa far danzare il suo “cavallo” di Stoccarda come un fuscello. Dopo 28 anni di carriera rallistica (passata in gran parte al volante di vetture delle categorie minori), il pilota biellese conquista il primo successo proprio nella gara che sembrava meno favorevole alla nervosa trazione posteriore della sua Porsche 911 RS, ottimamente assecondato dai pneumatici MICHELIN PB20 che hanno fatto perfettamente il loro dovere nelle umide, spesso bagnate, otto prove speciali del rally. Bertinotti, affiancato da Andrea Rondi, ha vinto una sola prova (il secondo passaggio sulla mitica Pratiglione 100 Curve, la speciale più impegnativa della gara), ma non è mai andato oltre il terzo tempo, rimanendo costantemente a ridosso degli avversari. Soprattutto, non ha mai commesso il minimo errore, fatto che gli ha permesso alla fine di trionfare, lasciandosi alle spalle anche degli equipaggi al volante di vetture quattro ruote motrici anagraficamente più giovani della sua Porsche.

 

In seconda posizione, fra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup, un attento Manuel Magistro, con Marco Ancillotti alle note, che ha portato la sua Opel Kadett GT/E in quinta posizione assoluta (secondo di Terzo Raggruppamento dietro ad una Porsche e primo di Classe 2/2000), aggiudicandosi anche la Coppa Conrero, riservata alle vetture Opel. Una gara perfetta, quella del novarese, reduce da due ritiri nelle passate edizioni della gara canavesana, in cui ha miscelato la sua naturale velocità ad una attenzione che lo hanno portato a mai esagerare, anche se lo spettacolo in speciale lo ha dato, eccome. Terza posizione assoluta, fra gli iscritti alla Coppa, per Bruno Graglia-Roberto Barbero, che conquistano anche la Coppa Abarth di Raggruppamento, oltre al successo nella Classe 4/2000 con una 124 Abarth che ha risposto alla perfezione alle loro sollecitazioni, permettendo all’equipaggio torinese di chiudere fra i primi dieci della classifica assoluta.

 

Da segnalare il primato nel Primo Raggruppamento del Memorial Conrero di Gigi Capsoni-Lucia Zambiasi (Alpine A110), che hanno concluso in 22esima posizione assoluta. Sono sette i successi di classe conquistati al Conrero dagli equipaggi partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup. Oltre alle vittorie di Marco Bertinotti, Manuel Magistro, Bruno Graglia, Gigi Capsoni, bisogna registrare la vittoria di categoria di Maurizio Forneris-Erik Macori (Fiat 127 Sport, 2/1150), Massimo Fasana-Luigi Cavagnetto (Volkswagen Golf GTI, 2/1600) e Vittorio Tenivella-Marco Blua (Fiat 128 Coupé, 2/1600.)

 

Dei 27 equipaggi iscritti al Michelin Historic Rally Cup hanno concluso solo in 15 a dimostrazione della selettività della gara canavesana.

 

Primo Raggruppamento. Incontrastato protagonista sia in gara sia nella Michelin Historic Rally Cup è l’equipaggio dell’Alpine A110 formato da Gigi Capsoni-Lucia Zambiasi che hanno avuto ragione di Fabrizio Pardi-Ilario Pellegrino, vittime della bruciatura della guarnizione della testa della loro Fulvia HF, quindi ritirati dopo sole due speciali. Già nelle prime fasi, però, non c’è stata lotta, con Capsoni capace di avvantaggiarsi di 38” sull’avversario in appena due prove. Una gara in cui tutto ha funzionato alla perfezione per i portacolori del Team Bassano, con la berlinetta francese che ha viaggiato a meraviglia superando indenne i problemi di fragilità manifestati in passato e le difficoltà di gareggiare sotto la pioggia con una vettura dall’ampio parabrezza e l’abitacolo molto piccolo che può dare problemi di appannamento.

 

Secondo Raggruppamento. Successo di Raggruppamento per il biellese Marco Bertinotti, vero mattatore della gara che, grazie a questo risultato, sale in testa alla classifica di Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup, affiancando il torinese Bruno Graglia in vetta alla graduatoria. Grazie ad una prestazione estremamente volitiva, Cesare Bianco, navigato da Stefano Casazza, conferma la terza posizione in classifica della Coppa, nonostante un’uscita di strada nel passaggio mattutino di Borgiallo, in cui ha perso 5 minuti e danneggiato l’assetto della sua Fiat 124 Abarth. Nonostante ciò, il pilota astigiano ha saputo stringere i denti, chiudendo quinto di Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup. Davanti a Bianco si sono classificati il nuovo arrivato della coppa Vittorio Tenivella, con Marco Blua al quaderno delle note, che ha portato in gara per la prima volta la non facile Fiat 128 Coupé Gruppo 2, Ermanno Caporale, affiancato da Veronica Azzinari su Lancia Fulvia Coupé, e Roberto Giovannelli, cui dettava le note Isabella Rovere, che ha pagato la mancanza di pneumatici da bagnato adatti alla sua Porsche 911 RS. Fermi anzi tempo Mario Cravero, con Oddino Ricca come navigatore, che ha rotto la campana del cambio della sua Fiat 128 Coupé Gruppo 2, nel corso della sesta prova speciale, la Prascorsano 100 Curve pomeridiana, dopo un gara attenta e meno aggressiva del solito, che lo aveva comunque portato ad occupare l’undicesima posizione in classifica assoluta. Sfortunatissimo Luca Prina Mello, affiancato dalla giovanissima Margerita Ferraris, che ha urtato un insidioso e quasi invisibile blocco di cemento sporgente dal bordo strada nel corso della prima prova speciale. Per l’equipaggio della BMW 20002 Tii è stato immediato ritiro.

 

Terzo Raggruppamento. Il Raggruppamento più giovane e più numeroso della Michelin Historic Rally Cup ha visto al traguardo solo sette dei quindici piloti al via. Successo senza tentennamenti per Manuel Magistro, che ha saputo far volare sull’acqua delle prove del Conrero la sua Opel Kadett GT/E, pur gestendo il ritmo di gara onde evitare il terzo ritiro consecutivo nella gara canavesana. Seconda piazza di Raggruppamento nella coppa francese per Maurizio Forneris, con Erik Macori, che ha chiuso dodicesimo assoluto nella classifica di gara con la sua Fiat 127 Sport, lasciando da parte la sua proverbiale velocità e preferendo gestire la situazione piuttosto che correre il rischio di non vedere il traguardo. Ottima gara di Massimo Fasana, in coppia con Luigi Cavagnetto, che dopo una partenza difficile per la rottura di una candela, è riuscito a recuperare ritmo e posizioni con la sua Golf GTI chiudendo in 17^ posizione assoluta, risultato che lo porta anche a salire al terzo posto di Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup. Le difficili condizioni meteorologiche non hanno aiutato il cuneese Pierangelo Pellegrino affiancato da Davide Peruzzi, alla sua seconda gara in carriera al volante della difficile Fiat 131 Abarth con cui sta prendendo sempre più confidenza. Con i punti del Conrero, il portacolori dell’Eurospeed sale al settimo posto di Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup. Ingresso stagionale positivo per il ligure Riccardo Arrigo, navigato da Antonello Moncada, che pur disputando poche gare l’anno, è sempre molto efficace con la sua 127 CL. Un po’ in sordina Massimo Giuliani, che ha avuto al quaderno delle note Nicolas Caberlon. Il toscano probabilmente stava testando nuove soluzioni per la sua Volkswagen Golf GTI da usare nelle prossime uscite. Chiude la striscia dei concorrenti a punti di Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup Giovanni Lorenzi, con Francesco Sammicheli, vittima di un’uscita di strada con la sua Opel Manta GT/E nel corso della quarta prova speciale. Rimasto letteralmente “appeso” sopra un terrapieno ha dovuto attendere la fine dei passaggi dei concorrenti per essere liberato dalla “compagnia della spinta” da quella scomoda posizione e riprendere la strada, perdendo circa 30 minuti. Nonostante ciò, ha continuato portando la sua Manta alla fine e dimostrando la sua determinazione e la sua capacità di non scoraggiarsi.

 

Coppa Abarth – Erano sei i piloti al via del Memorial Conrero partecipanti alla serie indetta dalla Casa dello Scorpione, in collaborazione Michelin e Area Gomme. Gara solitaria ma di grande efficacia per Pierangelo Pellegrino-Davide Peruzzi nel Terzo Raggruppamento, impegnati a conoscere le difficili reazioni sull’acqua di un puledro da corsa come la loro 131 Abarth. Nel secondo Raggruppamento, le 124 Abarth si dimostrano più affidabili delle Ritmo 75. Successo netto e senza discussione per Bruno Graglia-Roberto Barbero che si prendono la soddisfazione di entrare fra i primi dieci della classifica assoluta finale. Uno svarione su un terrapieno costa dei danni alla 124 Abarth di Cesare Bianco-Stefano Casazza, che riescono nonostante tutto a vedere la pedana di arrivo. Meno fortunati gli equipaggi con le Ritmo 75. I funambolici Luca Delle Coste-Franca Regis Milano si sono fermati per l’albero di un semiasse sfilato. Peccato perché stavano dimostrando di potersi inserire fra i primi dieci della classifica assoluta. Ferma anche l’altra Ritmo 75 quella di Franco Grassi-Franca Vacchi per rottura di un cuscinetto ruota. Ma la palma della sfortuna va all’A112 Abarth di Paolo Raviglione-Ivan Drago, ferma dopo poche centinaia di metri della prima prova per la rottura della puleggia dell’albero di distribuzione. Ma Raviglione non demorde e ha già detto che ci riproverà. Presto.

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