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GUIDA ALLA MANUTENZIONE

Aquaplaning: un pericolo invisibile ma assolutamente reale

Michelin 23 giu 2011

Aquaplaning: un pericolo invisibile ma assolutamente reale

Il fenomeno dell'aquaplaning si verifica quando l'acqua, che si interpone tra gli pneumatici e la strada, non riesce ad essere espulsa. L'acqua si accumula davanti alle ruote finché la sua pressione supera quella esercitata al suolo dagli pneumatici, che perdono così l'aderenza con il manto stradale. Questa perdita di aderenza fa slittare le ruote e impedisce al veicolo di rispondere correttamente ai comandi del conducente come la sterzata, la frenata e l'accelerazione. In questi casi, il veicolo può andare fuori controllo, sbandare o finire in testacoda. Una situazione potenzialmente pericolosa.

Come prevenire o ridurre l'aquaplaning

Controllare regolarmente lo stato e la pressione degli pneumatici. Una pressione insufficiente aumenta notevolmente il rischio di aquaplaning. Se la pressione degli pneumatici è inferiore del 30% rispetto alla pressione raccomandata, il rischio di aquaplaning aumenta sensibilmente.

Controllare l'usura degli pneumatici e la profondità del battistrada. Maggiore è la profondità residua della scultura battistrada, maggiore è la quantità di acqua che lo pneumatico riesce a smaltire, riducendo così il rischio di aquaplaning.

Moderare la velocità. Soprattutto in prossimità di pozzanghere e importanti spessori d'acqua.

Da cosa è provocato l'aquaplaning?


La presenza di un importante spessore d'acqua sulla strada può causare una perdita di contatto fra il veicolo e il manto stradale. Quando uno pneumatico attraversa una superficie inondata a velocità sostenuta, provoca l'innalzamento di un piccolo muro d'acqua davanti a sé. L'impatto del battistrada sul bagnato, nella zona anteriore all'area di contatto, genera un aumento di pressione dell'acqua. Se tale pressione supera la pressione media esercitata sul manto stradale dallo pneumatico, questo perde la capacità di espellere l'acqua e si stacca dal suolo. Quanto più aumentano lo spessore dell'acqua e la velocità del veicolo, tanto più l'effetto si amplifica, arrivando a compromettere la tenuta di strada. Per avere prestazioni ottimali sul bagnato, con importanti spessori d'acqua, è necessario consentire agli pneumatici di espellerla, in modo da ripristinare una superficie di contatto asciutta.

Rapporto tra profondità delle scanalature e spessore dell'acqua

La maggior parte degli incidenti da aquaplaning possono essere evitati grazie alla scultura presente sul battistrada e alla forma dell'area di contatto. Con l'usura, tuttavia, la profondità della scultura si riduce e quindi si riduce la capacità dello pneumatico di contrastare il fenomeno dell'aquaplaning. Più è elevato lo spessore dell'acqua, prima perderete aderenza.

Sistema Anti Surf: ottimale aderenza sul bagnato


Quando il manto stradale è coperto da uno spesso strato d’acqua, la maggior parte degli pneumatici sono soggetti all’aquaplaning. Grazie alle tecnologie Michelin, quali ad esempio il Sistema Anti Surf, ora avete più possibilità di evitare l'aquaplaning, mantenendo la migliore aderenza possibile. Disponibile su pneumatici come MICHELIN Pilot Sport 3, questa tecnologia migliora le prestazioni sul bagnato. La forma curvilinea delle spalle, appositamente studiata, consente allo pneumatico di beneficiare di una zona più ampia di espulsione dell’acqua, allontanando il fenomeno dell'aquaplaning, senza però ridurre la quantità di gomma a contatto al suolo.

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